Page 70 - Imparare a vivere la strada
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considerazioni di partenzaI bambini, quando a scuola fanno l’esperienza di un contatto diretto con gli agenti della Polizia Locale, di solito restano colpiti dal duplice atteggiamento del vigile, da una parte autorevole in quanto incarna colui che richiede e sancisce compor- tamenti corretti, dall’altra protettivo e rassicurante, quale punto di riferimento per la sicurezza in città.La conquista che i nostri ragazzi – in questi incontri con i vigili – sono accompa- gnati a fare è proprio quella di rileggere i comportamenti sulla strada, suggeriti dai segnali stradali, non come obblighi imposti, non come atteggiamenti abituali di routine, ma come comportamenti che garantiscono e stimolano il rispetto reciproco e producono sicurezza sulla strada.2.1un venerdì speciale68Scuola Primaria Beata Vergine – (TS)classe tutor: quarta classe partner: secondaInsegnante: Simona Passilongola propostaL’insegnante, dopo l’incontro con i vigili (come abitual- mente continuiamo a chiamarli), propose ai ragazzini di quarta di andare a spiegare ai piccoli di seconda come ci si deve comportare per essere un bravo pedone, dove bravo pedone – chiarirono i bambini – è quello che si muove in sicurezza, che si comporta in modo corretto e sicuro per sé e per gli altri.la progettazione e la preparazioneI bambini si divisero in gruppetti e scelsero e affrontarono i seguenti argomenti: le regole stradali che riguardano il pedone; i suggerimenti su come si attraversa la strada in sicurezza; i comportamenti complementari dei pedoni e delle automobili suggeriti e richiesti dai cartelli stradali e dal semaforo, il riconoscimento dei segnali che indicano le zone pedonali e le piste ciclabili; l’individuazione dei comportamenti idonei non solo per pedoni e ciclisti, ma anche quando si utilizza l’autobus.


































































































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