Page 57 - Imparare a vivere la strada
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giocare con regole e segnali stradali1.3ISIS Dante Alighieri – (GO) sez. associata Liceo ScientificoDuca degli Abruzzivincitore ConcorsoSicuraMENTE 2012Studenti:Federica Benes, Cristina Bonutti, Eleonora Bucchi, Stefania Catano, Francesco Gherebizza, Greta Giusto, Martina Laganà, Valentina Ragusi, Chiara Raicovi, Denise Vidonicamminandocon Lara e Mattiala progettazione e la preparazioneUn altro gruppo di ben dieci studenti, rivolgendosi sempre a bambini delle prime classi della scuola pri- maria, si è cimentato invece nell’elaborazione di un audio-libro intitolato Camminando con Lara e Mattia: un albo con immagini vivaci, una simpatica colonna sonora con un testo divertente e istruttivo che è pos- sibile consultare nel DVD.Seguiamo due bambini, Lara e Mattia che, con la vi- vacità tipica della loro età, ma anche con la consape- volezza della responsabilità necessaria per muoversiautonomamente sulla strada, si apprestano ad attraversare una zona nota della loro città e a imparare che non è sufficiente conoscere il percorso, ma che è necessario mettere in atto un comportamento idoneo per una mobilità sicura. In questa loro pri- ma esperienza di autonomia non sono soli: grazie all’intervento inaspettato di strisce pedonali, cartelli stradali, luci del semaforo – che con canzoncine e simpatici interventi suggeriscono loro i comportamenti più opportuni per muoversi in sicurezza – arriva- no felicemente al parco. Qui il vigile li avvicina e consegna ai due – che dimostrano di conoscere le regole basilari dell’educazione stradale per il pedone – il diploma di pedone modello. Ma chi li ha aiutati ... dovrà restare un segreto ... per Lara, Mattia e i piccoli lettori. (3)Materiali consultabili sul DVDVedo che cosa hanno fatto e consulto il materiale che hanno predisposto• 1.1.STRADAFACENDO–Videoamatorialesull’esperienzatutoring• 1.2. STRADANDO – Video amatoriale sulle fasi di preparazione del libro• 1.3. CAMMINANDO CON LARA E MATTIA – Immagini e colonna sonora realizzati dai ragazzi(3) La proposta si potrebbe configurare come un primo passo per l’attuazione del Programma “Città amiche dei bambini” promosso dall’Unicef.55


































































































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