Page 35 - Imparare a vivere la strada
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alcuni approfondimentia loro più vicini e in formemeno convenzionali, noncome imposizioni dall’alto,prospettate dall’adultocome giuste e corrette,ma come suggerimentida seguire, proposti e nonimposti da parte di altriragazzi, comunque piùesperti di loro. Nella situa-zione di interscambio conil modello vivono in una si-tuazione di apprendistatocognitivo in quanto spessoil contenuto viene proposto loro in forma non astratta (è così) ma pratico-operativa (si fa così) nella situazione di interscambio i due (il più e il meno competente) lavorano spontaneamente in una zona di sviluppo prossimale.Un’ultima riflessione: i ragazzi più grandi nel ruolo di tutor dovranno portare i bam- bini più piccoli a passare da conoscenze dichiarative (regole) a conoscenze procedurali (comportamenti), ma insegnare una regola e il comportamento relativo (non attraver- sare con il rosso, allacciare le cinture di sicurezza, indossare il casco, ecc.) e rendersi conto nel contempo che, di fatto, sovente si attua un comportamento inadeguato o scorretto porta il ragazzo a confrontarsi con se stesso, a recepire l’incongruenza tra le sue parole e il suo comportamento.Non è detto che ciò sia sufficiente per fargli riacquisire un comportamento ade- guato, ma sarà un modo per realizzare, attraverso una riflessione personale – e non una inascoltata predica dell’adulto – il riconoscimento di una responsabilità personale, nelle proprie scelte e nel proprio comportamento sulla strada.Nel predisporre la strategia metodologica della peer education e del tutoring si è definito il quadro teorico di riferimento che possiamo così sintetizzare.• Per l’azione formativa con gli insegnanti è stato assunto come strategia di riferimento la ricerca azione, con particolare riguardo al modello procedurale di B. Cunningham, declinandolo nella modalità collaborativa proposta da H. Taba e H. Noel e caratte- rizzandolo con il criterio della ciclicità di Zuber-Skerrit;Materiali consultabili sul DVDPosso consultare• TUTORING–Presentazioneutilizzatadurantegliincontriinformativieformativirivolti agli insegnantiIL QUADRO TEORICO DI RIFERIMENTO CON GLI INSEGNANTIper l’azione formativa si fa riferimento al modello procedurale di ricerca azione di B. Cunninghamdeclinato nella modalità collaborativa proposta daH. Taba e H. Noelcaratterizzandolo con il criterio della ciclicitàdi Zuber-Skerritper l’azione di documentazione si fa riferimento al modello di conoscenza pedagogica del contenutodi ShulmanCON GLI STUDENTIsi fa riferimento all’apprendimento in contesto sociale di Vygotskijriferendosi nelle diverse proposte ai modelli tutoring di K. Toppingapprendimento cooperativodi D.W. Johnson , R.T. Johnson, E.J. Holubecricerca in gruppi cooperatividi Y. Sharan e S. Sharandiscussionedi C. Pontecorvo e collco-costruzione della conoscenzaL. Czerwinsky Domenis e coll.33


































































































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