Page 30 - Imparare a vivere la strada
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28Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la CulturaCommissione Nazionale Italiana per l’UNESCOtro una proposta che offriva la trattazione del tema del moto, da considerare sia dal punto di vista della sua lettura (da quella percettiva e di senso comune a quella scientifica) che da quello della sua gestione (sulla strada, con le ruote e con gli altri utenti, così da far capire i rischi de-rivanti dal contesto). Tale tema veniva proposto come contesto in cui poter migliorare la consapevolezza degli allievi sulla strada attraverso un potenziamento delle loro abilità a osservare, rilevare, conoscere, riconoscere, interpretare, per giungere infine a dare un senso alle regole. Assunto base del progetto, infatti, è che il rispetto delle regole possa raggiungersi attraverso un’attribuzione di senso: non vivendo tali regole come divieti ma come sintesi di analisi sul contesto fisico e sociale di riferimento, necessarie a garantire la sicurezza e il benessere propri e altrui. Per sapersi muovere nel contesto quotidiano è importante riconoscere tanto i riferimenti concettuali che consentono di descrivere il moto, quanto conoscere le regole dell’educazione stradale. Imparare ad analizzare la realtà quotidiana con rigore e metodi scientifici aiuta, inoltre, alla costruzione di un sapere scientifico integrato e utile per lo sviluppo di cittadini consapevoli.il motoNel linguaggio quotidiano si discute del moto in termini locali e contingenti, cambian- do continuamente il sistema di riferimento: di fatto si prende come riferimento un oggetto (un punto) e si mantengono implicite le direzioni che costituiscono il sistema di riferimento che si sta assumendo.Il percorso proposto si sviluppa a partire da rappresentazioni (disegni, foto, filmati) di scenari di vita quotidiana in cui riconoscere le tre diverse direzioni di moto di persone, automobili e animali e i versi del moto di soggetti diver-si nello stesso scenario. Si va gradualmente costruendoin modo operativo l’idea di sistema di riferimento, su- perando quella di punto di riferimento per descrivere un moto: giocare a battaglia navale, trovare il proprio posto nell’aula, la propria casa in una mappa cittadina o la propria città in una carta geografica, la propria regione sul mappamondo.Il principio di composizione e scomposizione del moto è proposto inizialmente come gioco di individua- zione delle posizioni delle caramelle lasciate cadere da un bambino che cammina nell’aula, in analogia allaAnalisi di uno scenarioSistema di riferimento: una consapevolezza da conquistareTesi di Laurea di Laura BrussoloScheda 1 - Muoversi nello spazio


































































































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