Page 28 - Imparare a vivere la strada
P. 28

26Il traffico collocato nel tempo. Portiamo i bambini a un incrocio frequentato abitual- mente (o in un luogo noto) e, rientrati in classe, chiediamo loro di descriverlo: general- mente le esposizioni risultano rapide, sintetiche, prive di aggettivazione, grigie. Ritornia- mo con i bambini all’incrocio e scattiamo assieme qualche foto. Rientrati le mettiamo a confronto con alcune foto dello stesso incrocio scattate alcune decine di anni prima. Sollecitiamo i bambini a osservarle facendo un confronto. Con sorpresa ci accorgeremo che il confronto con il passato fornisce loro un certo numero di indicatori per guardare con maggiore attenzione il presente. Molte cose che stavano ogni giorno sotto i loro occhi erano ovvie e quindi non le notavano o non sentivano la necessità di segnalarle: il traffico più o meno intenso, la sosta di automobili in posti ora a sola circolazione pe- donale, la collocazione del semaforo appeso al centro dell’incrocio o situato al margine del marciapiede. Alla fine i bambini guardano e colgono con maggiore attenzione gli elementi presenti nell’ambiente, effettuando non solo una collocazione spaziale, ma anche temporale (una volta le strisce pedonali non c’erano, c’erano dei “chiodi” per terra): le loro descrizioni diventano emotivamente più vivaci e ... acquistano colore.riflessione meta cognitiva in classeMolte e diversificate possono essere le attività che si possonofare in classe – dopo l’intervento informativo/ formativo dei vigili – aventi la funzione di far recuperare, assimilare e riorganizzareai ragazzi alcuni dei contenuti acquisiti. La creatività degli inse-gnanti è notevole: chi inventa storie che recuperano le regole imparate, altri realizzano giochi di simulazione con segnali e regole, chi porta i ragazzi in giro per la città a caccia di segnali omologati o d’uso comune che si riferiscono a situazioni collettive sociali (segnale di divieto di fumo, divieto d’ingresso ai cani, segnaletica antinfortunistica nei cantieri edili), chi infine propone di inventare segnali che scandiscono e regolano – con serietà o con ironia – la vita della scuola (cartelli direzionali che indicano palestra, biblioteca, cartelli che indicano divieto di corsa e sorpasso in corridoio, attenzione di pericolo “caduta oggetti “ all’apertura dell’armadietto dei bambini disordinati) chi propone cruciverba o giochi di società che riprendono tematiche di mobilità stradale.società e importanza delle regoleCi sono poi interventi che hanno una loro autonomia contenutistica e metodologica, ma che possono essere utilizzati per introdurre momenti di riflessione e di genera- lizzazione sulla dimensione collettiva delle regole, vissute come momenti di crescita sociale e come conquista di convivenza.educazione stradale e...riflessione sulle regole


































































































   26   27   28   29   30