Page 26 - Imparare a vivere la strada
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Il vigile non fa solo le multe......è un punto di riferimento per la sicurezza in cittàle regole della strada: dall’acquisizione allaconsapevolezza e alla condivisione civica (2)Individuati i presupposti educativi che accomunavano i due gruppi operativi (insegnanti e vigili) il team del Progetto predispose una serie di proposte di attività formative che avrebbero dovuto supportare e ampliare l’educazione stradale in funzione di una visione più ampia di educazione alla cittadinanza attiva, responsabile e consapevole.Partendo dalla convinzione che l’intervento della polizia locale – pur essendo un momento importante del percorso – non doveva restare una esperienza isolata, si individuarono delle proposte che si muovevano in più direzioni distinte: una di prepa- razione e di contestualizzazione, legata alla conoscenza del proprio territorio (cono- scenza dell’ambiente), una di rielaborazione (riflessione meta-cognitiva in classe) e una di generalizzazione delle conoscenze (società e importanza delle regole).Per stimolare nei ragazzi consapevolezza e condivisione civica non ci si basava su contenuti specifici e univoci da trasmettere, ma era importante il percorso di supporto e di rielaborazione che si costruiva in relazione all’intervento della Polizia locale.conoscenza dell’ambienteL’educazione stradale non va affrontata in astratto, come sequenza di regole e defini- zioni, ma deve venir calata nella realtà quotidiana del bambino, nel suo ambiente di vita. Ecco alcune proposte operative che predispongono e definiscono questo scenario di quotidianità e possono essere realizzate in sinergia da insegnanti e vigili.2) LepropostesonostateelaborateperidocentidiTriesteeUdinedallaprof. Loredana Czerwinsky Domenis, già ordinario di Pedagogia Sperimentale e associato di Psicologia dello Sviluppo e dell’educazione presso l’Università degli Studi di Trieste.24


































































































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