Page 17 - Imparare a vivere la strada
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un percorso di crescitaun percorso di crescitaIl gruppo di insegnanti che hanno contribuito alla realizzazione delle esperienze di educazione alla sicurezza stradale – che verranno proposte in altra parte del testo – si è costituito gradualmente, con aggiunte progressive di partecipanti. Il gruppo però ha fatto assieme un percorso di crescita che solo ora – che ci siamo fermati a raccogliere in modo organico le nostre esperienze di questi anni – è possibile individuare ed è opportuno far conoscere anche ai colleghi.prima faseI primi insegnanti coinvolti, i pionieri del gruppo, nell’affrontare la tematica della mobilità sicura, sono partiti da una prospettiva che definimmo subito di trasversalità, avendo individuato – accanto alla conoscenza delle regole della strada non presentate in astrat- to, ma rapportate alla situazione reale – altri due aspetti che avreb- bero potuto caratterizzare – congiuntamente o separatamente – le loro prime esperienze laboratoriali di educazione stradale in classe.L’educazione stradale non doveva essere un insegnamento dinicchia fine a se stesso, in cui ci si concentrava sull’acquisizionedi regole e abilità o abitudini comportamentali, ma si dovevaandare oltre la dimensione della regola imposta per arrivarea far vivere ai ragazzi la regola nella sua dimensione sociale eterritoriale, come conquista di convivenza, all’interno quindi di un discorso più ampio, che doveva condurre il bambino e il ragazzo ad acquisire una forma mentis di cittadino attivo e responsabile in diretto contatto con il proprio ambiente di vita.Ciò era realizzabile attraverso attività di osservazione e riflessione volte alla conoscen- za dell’ambiente reale (imparare a osservare e conoscere l’ambiente della quotidia- nità, che da sfondo indistinto diventa figura e ambiente di vita e di realizzazione di sé) e dell’ambiente sociale (dalle regole stradali alle regole sociali e alla cittadinanza attiva).In quest’ottica di responsabilità i comportamenti richiesti sulla strada non dovevano essere visti come imposizioni, ma come necessarie risposte aeducazione stradale e...le regoleeducazione stradale e...cittadinanza attivaeventi specifici: ecco allora che – per passare dall’imparare al capire – si ritenne possibile e stimolante avviare con i ragazzi una lettura e una comprensione degli eventi della strada attraverso l’individuazione, la comprensione e lo studio dei fenomeni fisici correlati.educazione stradale e...fenomeni fisici correlati15


































































































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