Page 129 - Imparare a vivere la strada
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pedone, passeggero e ciclista a braccetto con la fisicaconsiderazioni di partenzaUna delle aspettative tipica degli adolescenti è il conseguimento del patentino per la guida del ciclomotore (C.I.G.): l’ottenimento di tale riconoscimento rap- presenta per l’adolescente – non solo simbolicamente – l’acquisizione di una nuova autonomia, che gli permette di consolidare vecchie e nuove amicizie e di spostarsi in piena libertà, senza condizionamenti di orari e percorsi obbligati. Ma il raggiungimento di questa autonomia non si concretizza solo con l’acquisizione della capacità di condurre adeguatamente il veicolo, né con il possesso di alcune conoscenze nozionistiche sulle regole stradali (che spesso il giovane già ritiene di possedere). C’è una dimensione di consapevolezza che va acquisita e che rende il ciclomotorista veramente autonomo: l’interiorizzazione di comportamenti corretti nell’utilizzo della strada, nel rispetto anche delle esigenze degli altri utenti della strada, che salvaguardino la propria e l’altrui incolumità. Risulta alle volte difficile affrontare direttamente con gli adolescenti proprio questo aspetto es- senziale: se ne può ricavare talvolta solo un atteggiamento scostante e scontroso.3.7I.C. Campi Elisi – (TS)Scuola secondaria inf. Lionello Stock*Scuola Primaria Elio de Morpurgo *classi tutor: II A - II Dclasse partner: V AInsegnanti:Kobec, Mugittu, Visalberghiil ciclista imparala propostaCon la proposta che segue si è pensato di affrontare l’argomento in forma indiretta, spostando l’attenzione degli adolescenti da sé per incentrarla sui ragazzini più giovani, che sanno andare in bicicletta e che talvolta vorrebbero cimentarsi sulle strade cittadine. È una si- tuazione che presenta delle difficoltà di gestione, di cui alcuni adolescenti hanno esperienza diretta. Sug- gerire ai ragazzini più giovani modalità per acquisire uncomportamento prudente come ciclisti dovrebbe portare gli adolescenti a riflettere a livello metacognitivo sulla propria capacità non solo di raccomandare agli altri, ma soprattutto di assumere personalmente un analogo comportamento responsabile e autonomo attualmente come ciclisti e successivamente come futuri ciclomotoristi.127


































































































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