Page 127 - Imparare a vivere la strada
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pedone, passeggero e ciclista a braccetto con la fisicamodifiche sistematiche della situazione, osserva- zioni e riflessionidifferenza tra una ruota che slitta (attrito radente) ed una che rotola (attrito volvente), partire dalla constatazione che se la forza impressa alla ruota (posteriore della moto) è superiore a quella dell’attrito statico la ruota si mette a strisciare e non rotola e quindi non si avanza; per arrivare alla regola pratica che per partire la spinta va commisurata alle condizioni degli pneumatici e del fondo stradale.Ma il laboratorio prevede per i ragazzi anche alcuni momenti di indagine con espe- rienza diretta, accompagnati da una rilevazione sistematica di dati e dalla lettura interpretativa degli stessi.La prima indagine si incentra sull’influenza dell’attrito nella fase di partenza. Alcuni allievi percorrono di corsa la lunghezza del campo di pallacanestro con e senza scar- pe. Vengono accuratamente registrati due tempi: a metà percorso (14m.) e all’arrivo (28m.). Dalla loro lettura si ricavano alcune informazioni: i tempi di percorrenza totali sono inferiori con le scarpe, i tempi di percorrenza sono sempre maggiori nella prima fase (dalla partenza a metà percorso) rispetto alla seconda fase (che è tutta di corsa). Il miglioramento nella prestazione con le scarpe si è verificato in modo più consistente nella prima fase, in cui si ha la partenza. Ora bisogna interpretare questi dati alla luce delle conoscenze acquisite: le scarpe hanno aumentato l’attrito e dunque ogni ragazzo poteva esercitare, senza slittare, una forza maggiore che determinava la spinta.125


































































































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