Page 112 - Imparare a vivere la strada
P. 112

considerazioni di partenzaI ragazzini di quarta classe della scuola primaria – dopo aver assistito a ben die- ci dimostrazioni sperimentali, fatte loro dai ragazzi più grandi, in cui venivano descritte e discusse forme diverse di forze – decisero di ripetere a loro volta l’esperienza: avevano imparato tante cose e ora avrebbero fatto loro da maestri ai bambini grandi della scuola d’infanzia.3.3le forze... in palestra110I.C. Iqbal Masih – (TS)Scuola Primaria e Scuola dell’InfanziaSandro Pertiniclasse tutor: IVclasse partner: grandi della scuola d’infanziaInsegnanti: Alessandra Taurisano, Barbara Zamolo, Anna Nastasiala progettazione e la preparazionePer prima cosa tutti insieme decisero di scegliere che cosa spiegare: selezionarono allora gli esperimenti più semplici da spiegare ai bambini piccoli, quelli che loro avevano capito meglio: in questo modo sarebbe stato più facile essere chiari e farsi capire. Il loro interesse si concentrò su alcune forme di forza: la forza muscolare, d’attrito e d’inerzia.Successivamente discussero a lungo su come spiegare ai bambini piccoli quello che avevano imparato in laboratorio con i ragazzi grandi. Nonpotevano ripetere le spiegazioni ricevute: i piccoli si sarebbero annoiati e non avreb- bero capito molto. Decisero che dovevano inventare dei giochi motori che riprodu- cessero gli esperimenti: in questo modo i piccoli avrebbero partecipato volentieri e avrebbero capito meglio. Ci volle molta fantasia per inventare ben due terne di giochi: per fortuna anche alla maestra piace giocare e diede ottimi consigli ai suoi ragazzi, ma molte furono le soluzioni inventate da loro. I ragazzi si divisero in gruppi per preparare gli interventi con i piccoli e questa strategia favorì di fatto una completa integrazione di tutte le diverse abilità presenti nella classe: chi era bravo in ginnastica cercava gli esercizi, chi aveva una maggior manualità predisponeva gli attrezzi, chi sapeva scrivere bene stendeva le istruzioni e chi era più loquace e sicuro le avrebbe spiegate a voce. Decisero quindi in plenaria che i loro incontri con i piccoli si sarebbero svolti non in laboratorio, ma in palestra.


































































































   110   111   112   113   114